Eventi Melbourne
29/1/2012
Dopo 6 ore epiche è ancora Nole!


 Da Melbourne, Alessandro Terziani - foto Alessandro Terziani

  E' l'ultimo giorno di questa calda edizione degli Australian Open. La temperatura a Melbourne è di 35°. La mattina è dedicata ad una visita al Queen Victoria Market (si chiamava così già prima del successo della Azarenka...), l'immenso mercato di Melbourne dove è possibile trovare veramente di tutto. Il posto giusto dove acquistare i souvenir da regalare ad amici e parenti.

  Per il terza volta consecutiva in uno Slam, record nell'era open, è ancora una volta finale tra Novak Djokovic (1) e Rafael Nadal (2). Sono loro i migliori, senza discussioni. I precedenti dicono che lo spagnolo è avanti 16-13, ma gli ultimi sei incontri sono stati vinti dal serbo.

  Nadal inizia il match molto carico. Il serbo appare un po' contratto, è insolitamente falloso ed il servizio poco efficace. Nadal fa il break al quarto gioco, Djokovic replica al settimo. Sul 5-5 break decisivo per lo spagnolo che va a servire per il set. Occorrono tre set point allo spagnolo per chiudere la prima frazione di gioco dopo addirittura 1 ora e 20 minuti!

  Nel secondo set scende in campo il Djokovic che ben conosciamo. Il serbo, piedi ben piantati sulla riga di fondo, inizia a giocare d'anticipo rubando il tempo a Nadal. Sembra la replica dei loro ultimi match.Nole allunga con un break al terzo gioco. Sul 5-2 Djokovic, servizio Nadal, il serbo spreca un primo set point. Sul proprio turno di servizio Djokovic ha 2 set point consecutivi. Il maiorchino, indomito, li annulla e riapre il set con il contro break grazie ad un doppio fallo di Nole. Il pubblico si infiamma. Djokovic non si scoraggia e sul servizio di Nadal ottiene un nuovo set point che stavolta realizza. 6-4 ed un set pari.

  Nel terzo set è sempre il serbo a comandare il gioco, nel bene e nel male. Lo spagnolo sembra impotente. Djokovic centra il break decisivo nel 3° gioco. Sul 5-2 a suo favore, servizio Nadal, si porta 0-40 ed incamera il set.

  Quarto set. Il match sembra avviato alla conclusione all'ottavo gioco. Sul 4-3 a suo favore, servizio Nadal, il serbo si porta 0-40. Tre palle break e la chance di andare a servire per il match. Nessuno aveva fatto i conti con Nadal. Il maiorchino tira fuori gli attributi, annulla le palle break e si porta il 4-4. Si scatena il pubblico ed anche Giove Pluvio. Incredibilmente piove! Le prime gocce di queste due settimane proprio durante la finale. E' necessaria una pausa di dieci minuti per consentire la chiusura del tetto sulla Rod Laver Arena. Si prosegue indoor. Due giochi per parte ed è tie-break. La partita si è fatta bellissima. Djokovic si porta 5-3. Ancora uno stupendo Nadal lo raggiunge e lo supera in piena trance agonistica, 7-5. Due set pari dopo 4 ore e 39 minuti di gioco.

  Nel sesto gioco del quinto set, il serbo concede la prima palla break dal primo set. E' break per Nadal, 4-2 per lui. Il serbo ha una reazione orgogliosa e pareggia immediatamente il conto. Il primo punto sul 4-4 è uno scambio fantastico. Il pubblico tributa una standing ovation ai due campioni. Sul 5-5 lo spagnolo annulla una palla break ma nulla può sulla seconda. Break, 6-5 per Djokovic che va a servire per il match. Uno stupendo Nadal riesce ad avere la palla del 6-6 che il serbo annulla. Nole ottiene un match point che concretizza con un diritto vincente. Sono trascorse 5 ore e 53 minuti. Il pubblico, in piedi, applaude a lungo i due eroi, consapevole di aver assistito ad un match leggendario.

  Il tennis è sport crudele. Non esiste il pareggio. Stasera avrebbero meritato entrambi di vincere. E' stato un fantastico spot per il tennis. Quasi 6 ore di gran gioco e di incredibili emozioni. Djokovic rafforza la sua leadership. Ha tutte le carte in regola per tentare il Grande Slam a 43 anni di distanza dall'impresa realizzata da quel Rod Laver che oggi lo ha premiato. Ma la caccia al re è ufficalmente aperta. Nadal e Murray hanno dimostrato di aver quasi colmato il gap che li separa dal serbo. Sarà un 2012 tennistico tutto da vivere.

  E' calato definitivamente il sipario sugli Australian Open n.100. Termina qui anche il mio diario di bordo. Spero di avervi fatto vivere almeno una piccola parte delle emozioni di questa meravigliosa esperienza australiana.

  Un saluto a tutti da Down Under e, chissà, arrivederci al prossimo anno...

  Djokovic b. Nadal 5-7 6-4 6-2 6-7 7-5



29/1/2012
La Regina Victoria


Da Melbourne, Alessandro Terziani - foto Alessandro Terziani

  E' piena estate a Down Under. Niente di meglio che andare a St. Kilda la famosa spiaggia di Melbourne. Un bagno nell'Oceano e sono pronto ad assistere alla finale femminile.

  Nella Rod Laver Arena si affrontano per il titolo la russa Maria Sharapova (4) e la bielorussa Victoria Azarenka (3). Chi vince sarà la nuova numero 1 del tennis femminile. Per Vika sarebbe la prima volta, per Masha un ritorno. La Sharapova ha già infatti occupato il trono mondiale per 17 settimane, l'ultima volta nel giugno 2008. E' la seconda volta nell'era open che le teste di serie n.3 e n.4 si sfidano per il titolo agli Australian Open. La prima volta è accaduto nella finale del 1980 tra la Mandlikova (3) e la Turnbull (4). I precedenti sono in perfetta parità: 3-3. E' però la prima volta che si affrontano in uno Slam. La bielorussa è alla sua migliore performance in uno Slam. La russa ha nel carniere già 3 Slam (Wimbledon 2004, US Open 2006, Australian Open 2008). Sarà anche una gara di decibel tra le più grandi urlatrici del circuito.

  Avvio promettente della russa che strappa subito il servizio alla Azarenka e si porta sul 2-0. Si rivelerà un fuoco fatuo. Al terzo gioco la bielorussa effettua il contro break. Sul 4-3 e servizio Masha, la bielorussa disputa un game splendido. Sul vantaggio della russa si presenta due volte consecutive a rete guadagnandosi il punto con delle perfette voleè di diritto. Sulla palla break mette a segno un delizioso drop di rovescio. Vika serve per il set, 6-3.

  Il secondo set non ha storia. La bielorussa non sbaglia praticamente più palla. Saranno solo tre gli errori nel set. La russa continua a picchiare alla cieca. Poche le palle in campo. E' un umiliante 6-0. Dopo solo 1 ora e 22 minuti, Vicka si inginocchia e piange lacrime di gioia. Ha vinto il suo primo Slam ed è la nuova numero 1 del tennis femminile. L'era della Regina Victoria è iniziata.

  E' stata una finale molto deludente per demerito della Sharapova. La russa, molto fallosa, ha dimostrato ancora una volta di non avere un piano B. Se è in giornata, bene, altrimenti sono dolori. L'Azarenka è stata invece perfetta. Nel momento topico della partita ha rubato il tempo alla russa assumendo l'iniziativa e giocando fuori dagli schemi cari a Masha. Se aggiungiamo la maggiore solidità e regolarità da fondo campo, ben si spiega il risultato finale.

  Azarenka b. Sharapova 6-3 6-0



27/1/2012
Semi epica, ancora Supernovak


Da Melbourne, Alessandro Terziani - foto Alessandro Terziani

  Siano agli ultimi giorni di questa edizione n.100 degli Australian Open. I primi match sono in programma solo nel pomeriggio e questo ci consente di avere la mattina libera per conoscere le bellezze di Melbourne. Oggi è stata la volta del magnifico zoo che ospita animali di tutti e cinque i continenti. Ovviamente la nostra attenzione è rivolta principalmente alla fauna locale.

  Salutiamo canguri e koala perché alle 16 è in programma la finale del doppio femminile. Le nostre Errani/Vinci sfidano le russe Kuznetsova/Zvonareva. E' la prima volta che una coppia italiana giunge in una finale Slam. Le russe hanno entrambe già assaporato l'ebrezza del successo nella specialità. La Kuznetsova ha trionfato qui nel 2005 in coppia con la Molik, la Zvonareva agli US Open 2006 con la Dechy.

  La Rod Laver Arena è semi deserta in attesa della semifinale maschile tra Djokovic e Murray programmata alle 19,30. Il caldo è torrido.

  La partita è molto equilibrata, si gioca punto su punto. Dal 2-2 si susseguono break e contro break fino al 6-5 quando Sara Errani va a servire per il set. Le azzurre si portano sul 40-15 e grazie ad un errore della Zvonareva si aggiudicano il primo set.

  Il secondo set procede ancora nel massimo equilibrio fino al 5-4 per le russe, servizio Vinci. Le russe guadagnano due set point e chiudono il set alla prima chance.

  Break nel secondo gioco per le russe che si portano sul 3-0. La Kuznetsova va a servire per il match sul 5-3. In questo gioco si concentrano tutte le emozioni del match. Le azzurre sprecano ben 5 palle break e le russe chiudono la partita al secondo match point dopo 2 ore 18 minuti.

  Kuznetsova/Zvonareva b. Errani/Vinci 5-7 6-4 6-3


Si affrontano il serbo Novak Djokovic (1) e lo scozzese Andy Murray (4) per conquistare il diritto a sfidare Nadal nelle finale di domenica. E' una riedizione della finale degli scorsi Australian Open, vinta nettamente in tre set dal serbo. Djokovic è apparso finora in gran forma, Murray ha giocato finora a carte coperte non avendo trovato nel cammino avversari particolarmente ostici.

   La prima frazione di gioco è una sorta di deja vu. Scambi lunghi ed intensi. Nole gioca più profondo ed alla fine Andy sbaglia. Lo scozzese serve male e quando il serbo accorcia non riesce a sferrare il colpo del ko. Djokovic conquista ben tre break, un break anche per Murray, e chiude 6-3.

  Inizia il secondo set ed è ancora break per il serbo. La partita sembra incanalata sui binari della finale dello scorso anno. Sul 2-0 per il serbo e servizio Murray, succede qualcosa. Lo scozzese riesce ad annullare una palla break, a quel punto quasi decisiva, e mantiene il servizio. Il pericolo scampato risveglia Andy dal torpore. Lo scozzese alza decisamente l'intensità del gioco, è più aggressivo ed assume l'iniziativa. Il nuovo Murray conquista il break, 2-2. Ancora break per lo scozzese, 4-2. Il match è adesso spettacolare. Anche le due leggende aussie presenti in tribuna, Rod Laver e Ken Rosewall, sembrano gradire. Contro break Nole, 4-3. Di nuovo break Murray, 5-3 e servizio a suo favore. Lo scozzese annulla una palla break e si procura un set point che concretizza con un servizio vincente a 210 km/h.

  Il terzo set è un susseguirsi di emozioni, break e contro break, punti incredibili ed errori pacchiani. Dopo alterne vicende e due set point a favore del serbo, magistralmente annullati da Murray, si giunge al tie-break. Lo scozzese si porta sul 6-3. Dopo un primo set point annullato, chiude al secondo con un servizio vincente.

  Nel quarto set Murray appare decisamente affaticato. Cede facilmente due turni di servizio e va sotto 4-0. Non va più neppure sulle palle più difficili, risparmiando preziose energie per l'ormai inevitabile quinto set. 6-1 Djokovic.

  Dopo 3 ore e 45 minuti siamo ancora in perfetta parità. Djokovic pare ancora fresco come una rosa, lo scozzese è provato. Murray salva 3 palle break sul 2-1 per il serbo. Al turno di servizio successivo non riesce però ad evitare il break, 4-2 Djokovic. Il serbo tiene il servizio e va 5-2. Sul 5-3 serve per il match. Lo scozzese riesce a trovare le ultime energie e riesce a fare il break che lo riporta clamorosamente in partita, 5-4 Nole. Il pubblico è in delirio. Il tifo è assordante. 5-5, serve Djokovic. 15-40 e due palle break per Murray. Annullate. Ancora palla break per lo scozzese. Nuovamente annullata. Il serbo riesce a tenere il servizio, 6-5 per lui. Lo scozzese serve per restare nel match. Nole guadagna il 15-40 e due match point. Dopo 4 ore e 50 minuti vince un'epica semifinale con una voleè di diritto che costringe lo scozzese all'errore.

  La partita ha fornito emozioni in quantità industriale. Ma non è stato un match tecnicamente memorabile. Troppi gli errori da entrambe le parti (86 Murray, 69 Djokovic) rispetto ai vincenti (47 lo scozzese, 49 il serbo). Male anche il servizio. Basse percentuali e soprattutto 18 break complessivi (11 subiti da Murray, 7 da Djokovic). D'altronde anche la famosa Italia-Germania 4-3 è passata alla leggenda per le incredibili emozioni e non certo per la qualità del gioco.

  Djokovic si è dimostrato ancora una volta insuperabile fisicamente, batterlo sulla lunga distanza è attualmente impresa al limite dell'umano. Ma il Murray di stasera c'è andato vicino come mai nel recente passato. Solamente nella memorabile semifinale di Roma 2011, anche se giocata sulla corta distanza, si era avvicinato così al serbo.

  Anche se Djokovic è stato un'ora di più in campo ed avrà un giorno in meno per recuperare dalle fatiche della semifinale, lo vediamo decisamente favorito nella finale di domenica contro Rafa Nadal.

  Djokovic b. Murray 6-3 3-6 6-7 6-1 7-5



26/1/2012
Rafa mata ancora Roger


Da Melbourne, Alessandro Terziani - foto Alessandro Terziani

  Oggi Melbourne si è svegliata con il sole. E' l'Autralian Day, festa nazionale. Si preannuncia giorno di festa anche a Melbourne Park con le semifinali femminili e, soprattutto, con l'attesissima semi tra Federer e Nadal.

  Nella Rod Laver Arena scendono per prime la campionessa uscente Kim Clijsters e Victoria Azarenka.

  Il pubblico è dalla parte di Kim. Le due giocano a specchio. Vika è più potente e sfonda spesso il muro belga. Numerosi sono gli errori. Il vero spettacolo è in cielo dove sei aerei sfrecciano compiendo acrobatiche evoluzioni. Il rombo dei loro motori supera di poco le grida della Azarenka che al terzo gioco effettua il break che si rivelerà decisivo. La bielorussa va servire per il set sul 5-4 e chiude alla seconda palla utile.

  Nel secondo set la belga alza decisamente il livello del proprio gioco approfittando anche di un calo di concentrazione della Azarenka. E' un netto 6-1 per Kim.

  Nel terzo set la bielorussa riprende il pallino del gioco e si issa sul 4-2. Sul servizio di Vika le due campionesse giocano il game più spettacolare del match cha fa letteralmente impazzire il pubblico della Rod Laver Arena. La Clijsters annulla ben 6 palle del 5-2 alla bielorussa e fa il break. Vika è brava a gestire la situazione, effettua immediatamente il contro break e va servire per il match in vantaggio 5-3. Chiude al secondo match point dopo 2 ore e 12 minuti.

Si inginocchia e piange lacrime di gioia. E' la sua prima finale in uno Slam.

  Azarenka b. Clijsters 6-4 1-6 6-3

    E' adesso il turno di Petra Kvitova e Maria Sharapova, riedizione della finale di Wimbledon 2011.

  Il primo set vede una Sharapova perfetta che annichilisce una Kvitova quasi sorpresa. Maria gioca particolarmente bene tutti i punti importanti. Il primo set è suo agevolmente.

  Nel secondo set la Kvitova entra prepotentemente in partita. La ceca inizia a servire meglio ed ad essere più aggressiva. Nel secondo gioco effettua l'unico e decisivo break del set. Si va al terzo.

  La partita inizia adesso. Sull'1-1 break e contro break. Sul 2-2 le due giocatrici disputano un game entusiasmante. E' il momento migliore del match. Il pubblico fa un tifo quasi calcistico per entrambe. Si arriva sul 5-4 Sharapova, servizio Kvitova. Due minuti di follia e la ceca consegna il match alla russa giocando quattro sciagurati punti consecutivi, un doppio fallo e tre errori gratuiti. Masha è di nuovo in finale agli Australian Open che ha già vinto nel 2008. Se supererà l'Azarenka tornerà anche ad essere la regina del tennis femminile

  Sharapova b. Kvitova 6-2 3-6 6-4


Ore 19,30 locali. La Rod Laver Arena ospita il match più atteso. Federer contro Nadal. Impossibile trovare un posto libero. Anche la tribuna stampa è esaurita. Molti giornalisti devono assistere al match dalla Media Press Room. L'atmosfera è quella dei grandi eventi.

  L'avvio di Federer è da incorniciare. 3-0 con un break al secondo gioco. Sul 4-2 contro break di un indomito Nadal. La partita è equilibrata. Si va al tie-break. Lo svizzero, con una demi voleè da manuale si porta sul 6-3. Lo spagnolo annulla due set point. Il pubblico è in delirio. Federer serve la seconda di servizio e riesce ad impostare lo scambio in diagonale sul rovescio di Nadal che sbaglia. Primo set per lo svizzero.

  Ancora un avvio di set sprint per Federer che effettua subito il break. Nadal pareggi subito il conto, 1-1. Lo svizzero guadagna ancora una palla break sul 2-2 ma la spreca. Sul 3-2 a proprio favore lo spagnolo guadagna un break con uno stupendo passante lungo linea di rovescio. Sul 5-2 per il maiorchino la partita viene sospesa per dieci minuti. Oggi è l'Australian Day e ci sono i tradizionali fuochi d'artificio. Alla ripresa del gioco Federer è irriconoscibile. Serve e perde il gioco a zero. Un set pari.

  Dopo i fuochi lo svizzero perde addirittura 11 punti consecutivi. Nel terzo va sotto 1-0 e 0-40 sul proprio servizio. Riesce a recuperare le 3 palle break, 1-1. Sul 3-3 break per Federer. Ancora una volta arriva l'immediato contro break di Nadal. Si giunge nuovamente al tie-break. Il maiorchino serve sul 6-5 a proprio favore e costringe all'errore lo svizzero con un potente diritto incrociato. Due set a uno Nadal. A questo punto, dopo quasi 3 ore di gioco, una rimonta di Federer appare a tutti una chimera.

  Nel quarto set i due giocatori rispettano i propri turni di servizio fino al 4-4. Sul servizio di Federe, lo spagnolo si guadagna una palla break con un incredibile passante incrociato di diritto. Il successivo errore dello svizzero gli consegna il break. Nadal va al servizio e chiude il match dopo 3 ore e 42 minuti.

  Per Federer continua la maledizione Nadal. E' da quasi cinque anni, finale di Wimbledon 2007, che lo svizzero non supera il maiorchino in uno Slam. Il match odierno ha un po' tradito le attese della vigilia. I due campioni hanno giocato il loro migliore tennis solo a sprazzi. Lo svizzero è stato completamente tradito dal diritto. Il tabellino finale è impietoso: 36 errori gratuiti con il suo colpo più forte. Anche il servizio non è andato molto meglio. 16 le palle break concesse e 6 i turni di servizio concessi all'avversario. Decisamente più concreto Nadal che ha sbagliato molto meno dello svizzero, 34 errori gratuiti contro 63. Lo spagnolo ha soprattutto giocato meglio i punti chiave del match. E' un Nadal che dovrà comunque aumentare l'efficacia del proprio pressing, soprattutto in termini di profondità, se vorrà avere concrete chance di vittoria in finale contro il vincente della semifinale di domani tra Djokovic e Murray.

  Nadal b. Federer 6-7 6-2 7-6 6-4



25/1/2012
Errani, l'onore delle armi


Da Melbourne, Alessandro Terziani

  E' il grande giorno di Sara Errani. Per lei si aprono per la prima volta le porte della Rod Laver Arena, il salotto buono di Melbourne Park. Quarti di finale contro Petra Kvitova. Match chiuso alla vigilia. La ceca, campionessa di Wimbledon, è n.2 del ranking mondiale e si appresta a diventare la nuova regina del tennis femminile. L'italiana è la n. 48 (guadagnerà almeno 14 posizioni nel prossimo ranking). Nessun precedente tra le due.

  Dopo il caldo torrido dei giorni scorsi, oggi è nuvoloso e la temperatura, intorno ai 25°, accettabile. La bolognese si presenta, come nei turni precedenti, in canotta bianca e short neri. Anche la ceca ha il solito look, canottiera viola e gonnellino blu. La scaramanzia regna nel tennis.

  Partenza a razzo per la ceca che strappa subito il servizio all'italiana e si porta sull'1-0, 40-0. Reazione orgogliosa della Errani che recupera lo svantaggio parziale e fa il contro break, 1-1. La bolognese ha serie difficoltà a mantenere il servizio che non è certo il suo colpo migliore. Subisce altri due break e la Kvitova si porta sul 5-2. Sara si tiene aggrappata con le unghie al match cercando di essere più aggressiva possibile per evitare che Petra entri letalmente dentro il campo. Approfittando anche di un doppio fallo della ceca, la bolognese fa il break e riesce a mantenere il proprio turno di battuta. 5-4 per la Kvitova che va a servire e chiude il set.

  La Errani subisce ancora un break in avvio di secondo set. Nel game successivo la bolognese riesce ad effettuare il contro break alla quinta occasione utile, 1-1. La Kvitova va al servizio e si porta sul 40-15. Qui l'italiana gioca un quarto d'ora alla grande con un parziale a suo favore di 12 punti a 3 che la portano a condurre 4-1 e 0-30 sul servizio della ceca. La Kvitova, stretta alle corde, alza definitivamente il livello di gioco ed infila una serie di 5 giochi consecutivi. Dopo 1 ora e 51 minuti, la ceca è in semifinale e ad un passo dal trono mondiale. Per Sara l'onore delle armi. Ha tenuto testa, colpo su colpo, alla campionessa ceca sfiorando il terzo set. Un Australian Open comunque da incorniciare per l'italiana.

  Kvitova b. Errani 6-4 6-4

  Per l'ultimo posto in semifinale, entrano in campo Maria Sharapova (4) e Ekaterina Makarova (56). Altro match apparentemente squilibrato a favore di Masha che è avanti 2-0 negli head to head. Attenzione però alla mancina Makarova che ha già fatto scalpi importanti: Williams, Zvonareva e Kanepi.

  Il primo set non ha molta storia. La Sharapova ha ottime percentuali al servizio, colpo che rappresenta sempre la grande incognita nel suo gioco. Con due break nel quarto e nell'ottavo gioco, Maria vince il primo set.

  Un po' più incerto l'abbrivio di secondo set con un break per parte. Poi l'ex numero 1 del mondo prende nuovamente il largo. Masha chiude l'incontro al quarto match point dopo 1 ora e 27 minuti. In semifinale l'attende la Kvitova. Chi vince ha grosse chance di diventare la nuova n.1 WTA dopo 67 settimane di interregno della Wozniacki.

  Sharapova b. Makarova 6-2 6-3Errani/Vinci superano in tre set le ceche Hlavackova/Hradecka, vincitrici del Roland Garros 2011, e conquistano una storica finale. E' infatti la prima volta che una coppia di giocatrici italiane raggiunge la finale di doppio in uno Slam. C'erano già riuscite, ma in coppia con una giocatrice straniera, Pennetta (Australian Open 2011 e US Open 2005), Santangelo (Roland Garros 2007) e Schiavone (Roland Garros 2008). In finale affronteranno le russe Kuznetsova/Zvonareva.

Errani/Vinci b. Hlavackova/Hradecka 5-7 7-5 6-1

  Nel torneo juniores esce al terzo turno l'ultima azzurra in gara, Camilla Rosatello, per mano della ceca Krejcikova.

Krejcikova b. Rosatello 6-2 6-3

Si disputano oggi sulla Rod Laver Arena gli ultimi due quarti di finale maschili.

  Andy Murray (4) affronta il giapponese Kei Nishikori (26). Nell'unico precedente, Shangai 2011, ha prevalso nettamente lo scozzese. Murray insegue la terza semifinale consecutiva a Melbourne e, soprattutto, è alla caccia del suo primo Slam. Il giapponese, con i quarti, ha già ottenuto il miglior risultato della carriera in un Major. Sulla carta lo scozzese non dovrebbe incontrare ostacoli.

  Al secondo gioco è subito break per lo scozzese che si porta sul 3-0. I due non servono bene, poche le prime. Fioccano le palle break nel primo set, 9 per Murray e 5 per il giapponese. Lo scozzese ne realizza 2, Nishikori nessuna. 6-2 Murray.

  Break e contro break ad inizio secondo set. Il giapponese non da però mai la sensazione di impensierire seriamente lo scozzese. Nishikori fa tutto bene, è agile, anche divertente da vedere. Ma non non ha il colpo del ko, quello che servirebbe per avere delle chance con Murray. Secondo break per Andy che scappa sul 4-2. Terzo break sul 5-3 ed è set Murray.

  Il terzo set è una formalità per lo scozzese che se loa ggiudica 6-1 in soli 29 minuti.

  Indecifrabile la condizione di Murray. E' giunto in semifinale senza incontrare avversari probanti: Nishikori (n.26 ATP), Kukushkin (92), Llodra (46), Roger-Vasselin (101), Harrison (77). Non sta servendo molto bene. Oggi ha messo in campo solo il 44% di prime ed ha concesso ben 10 palle break. In semifinale, chiunque sarà l'avversario, non potrà certo permettersi tali performance.

  Murray b. Nishikori 6-2 6-3 6-1

  Protagonisti del match serale, Novak Djokovic (1) e David Ferrer (5). Il quarto di finale più nobile in termini di classifica. Attenzione ai precedenti. Nole è avanti 6-5, con l'ultimo confronto diretto nettamente in favore dello spagnolo (6-3 6-1, ATP Master 2011). L'ultima volta che si sono incrociati in uno Slam è stato proprio a Melbourne nel 2009 quando Nole vinse il suo primo Slam. Lo scorso anno Djokovic vinse il titolo e Ferrer si arrese solo a Murray in semifinale.

  E' subito partita vera e dura, molto dura. E' muro contro muro ad una velocità impressionante. Nel terzo punto della partita si contano 23 scambi, nel quinto 34, nell'ottavo 18. Dopo 24 minuti siamo solo 2-1 per Ferrer. Il pubblico impazzisce. Sul 2-2 palla break per il serbo che la mette a segno con un perfetto dritto incrociato in corsa. Sul 5-4 e servizio a favore, Nole annulla una palla break ancora con un vincente. Djokovic si procura il set point e chiude 6-4.

  Il n.1 del mondo va avanti subito di un break ad inizio secondo set. Sul 2-1 per il serbo, break di Ferrer che si riporta in parità. Djokovic è di nuovo quello del 2011, praticamente insuperabile, ma lo spagnolo gioca alla pari, punto su punto. Sul 5-5 Nole fa il break che pare decisivo, ma Ferrer realizza subito il contro break. Che spettacolo! Si va al tie-break. Il serbo si porta sul 6-4 e chiude il set su un errore di dritto dello spagnolo.

  Nel terzo set Ferrer cala l'intensità di gioco e Djokovic lo strapazza, 6-1 in 30 minuti con un parziale di 26 punti a 10.

  I fab four hanno dimostrato ancora volta di essere superiori di almeno un paio di categorie agli immediati inseguitori. Le semifinali si preannunciano spettacolari come non mai, con tutti i contendenti in gran forma all'appuntamento.

  Djokovic b. Ferrer 6-4 7-6 61



24/1/2012
Federer chiama, Nadal risponde


Da Melbourne, Alessandro Terziani

A Melbourne Park ancora una giornata caldissima con temperature intorno ai 35°.

Si può tranquillamente affermare che il torneo maschile inizia oggi con i quarti di finale. Sono giunti tra i 'last eight' i primi 5 giocatori del mondo (Djokovic, Nadal, Federer, Murray e Ferrer), il n.7 (Berdych), il n.11 (Del Potro) ed il n.26 (Nishikori). Il più anziano è Federer (30), il più giovane Nishikori (22). Ben 31 gli Slam rappresentati (16 Federer, 10 Nadal, 4 Djokovic, 1 Del Potro).

Il programma odierno vede sulla Rod Laver Arena i quarti della parte bassa del tabellone: Federer vs Del Potro e Nadal vs Berdych.

Roger Federer conduce 7-2 nei confronti diretti con Juan Martin Del Potro. Ma il match più importante, la finale degli US Open 2009, se lo è aggiudicato l'argentino. Per lo svizzero si tratta della partita n.1000 nel circuito ATP. Solo altri sette giocatori avevano tagliato in precedenza questo traguardo: Connors, Lendl, Vilas, McEnroe, Agassi, Edberg e Nastase. Federer tenta di raggiungere la semifinale agli Australian Open per la nona volta consecutiva.

Il colpo d'occhio della Rod Laver Arena è quello delle grandi occasioni. Nessuna macchia verde sugli spalti, tutti i seggiolini hanno un proprietario. In qualsiasi stadio del mondo, dove gioca Federer, c'è sempre il sold out. Lo svizzero si presenta in maglia rossa con striscia orizzontale nera e pantaloncini bianchi. L'argentino in t-shirt celeste e shorts neri.

L'abbrivio di Federer è sontuoso. 3-0 con un break ed un parziale di 12 punti a 3. Del Potro alza il livello e la partita si fa bellissima. Nel quarto gioco uno scambio stupendo che fa impazzire il pubblico. Federer interrompe un violento scambio da fondo con un drop, Del Potro raggiunge appena la palla e la indirizza lungo linea. Lo svizzero effettua un pallonetto al volo di rovescio, che l'argentino insegue riuscendo con un 'tweener' ad alzare a sua volta un lob. Federer chiude con lo smash. Standing ovation ed un minuto di applausi. Al settimo gioco il gigante di Tandil riesce ad effettuare il contro break per poi portarsi sul 4-4. Il set si decide sul 5-4 per Federer, servizio Del Potro. Lo svizzero si procura una palla break con uno splendido diritto anomalo lungo linea. L'argentino effettua il primo doppio fallo nel peggior momento possibile e consegna il set a Federer.

Il secondo set si mantiene sempre su un buon livello, senza però raggiungere le vette del primo. Nel quarto gioco si decide il set. Al secondo tentativo, Federer fa il break con un perfetto rovescio lungo linea giocato quasi di contro balzo. Sul 3-1 lo svizzero annulla una pericolosa palla break. Federer va a servire per il set sul 5-3. Qui l'argentino getta alle ortiche ben 4 palle break che lo avrebbero rimesso in partita. Due set a zero Federer.

Il terzo set concede poche emozioni. Lo svizzero con due break, nel primo e nel settimo gioco, conquista anche il terzo set e la semifinale in 1 ora e 59 minuti.

Abbiamo degustato un Federer d'annata. Adesso lo scontro, Berdych permettendo, con Nadal. Se non riecheggeranno antichi fantasmi, la finale a questi Australian Open potrebbe essere più che una speranza.

Federer b. Del Potro 6-4 6-3 6-2

Ben 13 gli scontri diretti tra Rafael Nadal e Tomas Berdych: 10-3 per lo spagnolo, che ha vinto gli ultimi 9 e non perde con il ceco dal 2006. Il match più importante che li ha visti di fronte è senza dubbio la finale di Wimbledon 2010, vinta nettamente da Nadal 6-3 7-5 6-4. I quarti di finale sono stati fatali al maiorchino nelle ultime due edizioni (2010 - Murray 6-3 7-6 3-0 rit., 2011 - Ferrer 6-4 6-2 6-3).

Partita fin da subito intensa. Dominano i servizi e si arriva sul 6-5 per il ceco senza break. Berdych si procura ben 4 palle break/set che lo spagnolo è bravo ad annullare con altrettanti vincenti. In particolare, il secondo set point è annullato al termine di uno scambio incredibile. Tie-break. Piccolo giallo sul 5-5. Berdych tira un diritto molto profondo dall'esito incerto. Nadal risponde praticamente di contro balzo ed il ceco chiude con il diritto. Solo a questo punto lo spagnolo chiama il challenge. Secondo l'arbitro Bernardes la chiamata è giunta in ritardo e non l'accoglie assegnando il punto a Berdych. Successivo ace del ceco che si aggiudica il set e si conferma l'uomo dei tie-break. Ne ha vinti finora 7 su 7 (2 con Anderson, 1 con Rochus, 3 con Almagro, 1 con Nadal).

Secondo set. Sul 2-1 per Nadal un episodio curioso. Berdych chiede vanamente il challenge, non ricordandosi di aver già esaurito i 3 a disposizione. Il maiorchino fa il break e si porta 3-1. Sul 5-3 contro break del ceco. Sul 6-5 per lo spagnolo, Berdych annulla un set point. E' ancora tie-break. L'adrenalina è alle stelle. L'atmosfera nella Rod Laver Arena è elettrizzante. Set point Berdych sul 6-5, sprecato con un volèe in allungo di rovescio in corridoio. Nadal guadagna a sua volta il set point e chiude il set, 8-6.

Terzo set. Parte bene il ceco che va sul 2-0 con un break al secondo gioco. L'indomito spagnolo rimonta il break e ne strappa un secondo, 3-2 per lui. Lo spagnolo arriva a servire sul 5-4 e chiude il set.

Quarto set. Berdych appare piuttosto provato e subisce il break in apertura. Nadal si porta sul 5-3. Sul servizio del ceco si porta 0-40 e chiude alla prima occasione utile con un diritto vincente dopo 4 ore e 16 minuti.

Finora è stata senza dubbio la migliore partita del torneo. Descrivono bene l'elevata qualità del gioco i ben 123 punti vincenti complessivi dei due giocatori a fine match, 66 per il ceco contro 57 dello spagnolo (rispettivamente 56 e 30 gli errori gratuiti). Nadal è apparso in netta crescita ed ha dato il meglio di sé nei momenti chiave della partita. Berdych ha giocato uno dei migliori match in carriera ed è andato ad un passo dal condurre due set a zero.

In semifinale sarà ancora una volta Federer contro Nadal, una classica del tennis contemporaneo. Con lo stato di forma che hanno mostrato oggi i due campioni, sarà senz'altro un match da mille ed una notte.

Nadal b. Berdych 6-7 7-6 6-4 6-3

Sotto un sole cocente, il doppio azzurro di Fed Cup, Errani/Vinci supera in scioltezza anche la coppia russa Kudryavtseva/Makarova ed approda in semifinale. Continua anche in doppio il momento magico di Sara Errani che domani affronterà nei quarti Petra Kvitova. Impeccabile anche Robertina Vinci che ha deliziato lo sparuto pubblico dello Show Court 2 con voleè deliziose. A questo punto nessun traguardo è precluso alla forte coppia italiana.

Errani/Vinci b. Kudryavtseva/Makarova 6-3 6-1

Al secondo turno del torneo juniores, stop per Stefano Napolitano sconfitto dall'inglese Ward-Hibbert. Passa invece al terzo turno Camilla Rosatello che supera in tre durissimi set l'olandese De Vroome, n. 5 del seeding.

Ward-Hibbert b. Napolitano 6-3 6-4

Rosatello b. De Vroome 6-4 1-6 4-1 rit.

Nella consueta intervista post match, viene fuori una simpatica Sara Errani 'privata'.

Come hai dormito questa notte?

A dir la verità non molto bene, la giornata di ieri è stata decisamente faticosa. Prima il singolo, poi il doppio, le interviste... Tanti impegni a cui non sono abituata.

Con i quarti hai già vinto 218.000 $, cosa farai di tutti questi soldi?

Sinceramente non ci ho ancora pensato, i soldi non sono mai stati una mia priorità.

Ma i soldi guadagnati finora in carriera come li hai utilizzati?

Due anni fa mi sono comprata la casa dove adesso vivo da sola in Spagna.

Ti comprerai un'auto nuova?

A dire la verità non ho ancora la patente. Ho dato l'esame di teoria, devo dare quello di pratica...

Con la cucina come te la cavi?

Vivendo da sola, sono abituato a cucinare. In particolare, adoro prepararmi la carbonara.



23/1/2012
Show Errani! E' nei quarti


Da Melbourne, Alessandro Terziani

 

L'estate australiana si fa sentire anche oggi a Melbourne Park. Caldo afoso con il termometro che segnala 34°

  In programma gli ottavi della parte alta maschile e della parte bassa femminile.

  Aprono il programma sulla Rod Laver Arena, Petra Kvitova (2) ed Ana Ivanovic (22). La serba, ex numero 1 mondiale e finalista a Melbourne nel 2008, è avanti 3-0 nei confronti diretti. Ma oggi è decisamente favorita la ceca proiettata a diventare la nuova regina del tennis femminile.

Carina come sempre la serba con un elegante vestitino color albicocca con inserti rosso cremisi (lo stesso indossato dalla Cirstea contro la Errani). Petra in canotta viola, gonnellino blu e scarpette anch'esse viola.

Troppo più potente la ceca che, grazie a due break, incamera il primo set in 31 minuti. Il secondo set sembra scorrere senza sussulti quando sul 5-3 a suo favore, 40-30 Ivanovic, la Kvitova liscia completamente il più comodo degli smash. Da questo momento si interrompe qualche circuito nella testa della ceca che perderà addirittura otto punti consecutivi in modo del tutto gratuito. Si va al tie-break che la Ivanovic si rifiuta praticamente di giocare condendolo con due doppi falli e due altri errori gratuiti. Il parziale è 7-2 Kvitova che nei quarti affronterà la nostra Sara Errani.

Kvitova b. Ivanovic 6-2 7-6

Scendono sulla Rod Laver Arena, Andy Murray (4) e Mikhail Kukushkin (92). Un recentissimo precedente tra i due. A Brisbane, pochi giorni fa, si è imposto lo scozzese in tre set, 5-7 6-3 6-2. Il kazako, rivelazione del torneo, ha decisamente poche chance contro Murray.

Kukushkin appare subito in grosse difficoltà negli spostamenti per un problema all'anca sinistra, conseguenza delle maratone affrontate nei turni precedenti. Il divario tra i due è notevole. Il kazako ha difficoltà a servire. Si ritira dopo soli 49 minuti senza aver mai conservato il proprio turno di battuta. Per Murray sostanzialmente una giornata di riposo.

Murray b. Kukushkin 6-1 6-1 1-0 rit.

Sull'Hisense Arena incrociano la racchetta Jo-Wilfried Tsonga (6) e Kei Nishikori (26) Un solo precedente favorevole a Tsonga, 6-7 6-4 6-4 a Shangai 2011. I pronostici sono a favore del francese, ma il giapponese è in un ottimo stato di forma ed ha a favore il tifo caloroso dei numerosissimi connazionali presenti sugli spalti.

Nishikori, come si dice in gergo, imposta la 'remata'. Il servizio e la potenza del francese si scontrano contro il muro giapponese. JW totalizzerà ben 70 errori gratuiti nel match. Dopo cinque set e 3 ore e 30 minuti, Kei alza le braccia al cielo. Mai un giapponese è andato così avanti in uno Slam nell'era open.

“E' difficile giocare contro di lui” ha dichiarato Tsonga a fine gara “Corre tanto ed ogni colpo ti torna indietro. Anche quando è lontano dalla palla riesce sempre a raggiungerla ed a rimandarla al di là della rete.”

Nishikori b. Tsonga 2-6 6-2 6-1 3-6 6-3

Sulla Rod Laver Arena si affrontano adesso Serena Williams (12) ed Ekaterina Makarova (56). Nell'unico precedente, a Pechino 2009, Serena ha prevalso nettamente 6-2 6-2.

Dopo pochi scambi è evidente la difficoltà negli spostamenti di Serena, soprattutto sul lato sinistro dove viene spesso infilata dall'ottimo rovescio lungo linea della mancina Makarova. La russa probabilmente sta giocando il match della vita, ma la Williams sbaglia l'incredibile regalandole continue occasioni (37 errori gratuiti e 7 doppi falli per l'americana). La Makarova firma la sorpresa della giornata.

Nell'intervista post gara Serena ha riconosciuto i meriti dell'avversaria ed ha ammesso di essere lontana da una condizione ottimale - “Probabilmente non avrei giocato se non si fosse trattato di uno Slam”

Makarova b. Williams 6-2 6-3

Si gioca sull'Hisense Arena il match forse più incerto del programma diurno tra David Ferrer (5) e Richard Gasquet (18). Lo spagnolo è comunque favorito ed è avanti 5-1 negli head to head. Nota curiosa, i loro confronti si sono tutti risolti in modo netto senza mai dover ricorrere al terzo set. E' la prima volta che si affrontano in uno Slam. Ferrer difende la semifinale dello scorso anno.

Anche questa volta la partita si risolve in modo piuttosto netto per lo spagnolo. Insufficiente il francese al servizio. Percentuale di punti vinti con il servizio molto basse e ben 7 break subiti in 14 turni di battuta. Anche sugli scambi la partita l'ha fatta lo spagnolo con molti diritti vincenti. Meno incisivo del solito anche il bel rovescio ad una mano del francese.

Ferrer b. Gasquet 6-4 6-4 6-1
Nel catino bollente della Margaret Court Arena, spalti semi deserti, la nostra Sara Errani sfida la cinese Jie Zheng per entrare di diritto nel 'last eight club'. E' l'ottavo di finale meno nobile, in termini di classifica, della giornata. L'italiana è n. 48 del ranking, la cinese n.38. La Zheng ha però all'attivo una semifinale a Wimbledon nel 2008 ed agli Australian Open nel 2010. L'Errani è alla migliore performance in uno Slam. Nell'unico precedente la bolognese si è imposta nettamente sul cemento di New Haven, 6-1 6-2, nel 2010.

Come nei precedenti turni la Errani entra subito nel match. Gioca molto aggressivo e profondo, alternando colpi piatti a palle cariche di spin. La Zheng fatica a trovare il ritmo e concede molti errori gratuiti. Al termine del match saranno addirittura 47 contro solo 19 vincenti. La cinese ha anche pessime percentuali al servizio. La bolognese va in fuga e conduce 4-0. La Zheng ha una timida reazione che la porta 2-5 e 40-0 sul proprio servizio. Qui la Errani infila cinque punti consecutivi e fa suo il set. Il secondo set scivola via ancora più agevolmente. Esulta Sara e tutto l'angolo azzurro. L'italiana conquista così il più brillante risultato in carriera. Al prossimo turno c'è la Kvitova. Sarà Davide contro Golia, ma sappiamo tutti chi vinse quella volta...

Errani b. Zheng 6-2 6-1

Il tempo per un breve riposo e Sara Errani torna in campo con Roberta Vinci per affrontare la forte coppia composta da Daniela Hantuchova e Agnieszka Radwanska. La cornice questa volta è lo Show Court 2.

La Errani è in stato di grazia. La Vinci la supporta nel migliore dei modi. Bastano due set per sbarazzarsi delle teste di serie n.8. Nei quarti match abbordabile contro le russe Kudryavtseva/Makarova.

Errani/Vinci b.Hantuchova/Radwanska 6-4 6-2



22/1/2012
Nadal va, Li dramma con Kim


Da Melbourne, Alessandro Terziani

A Melbourne oggi c'è un caldo torrido e, per la prima volta, è assente il vento.

Nella Media Press Room non c'è connessione internet. Sarà ripristinata solo sei ore dopo l'inizio delle gare. Dopo neppure un'ora salta di nuovo....

Sono in programma gli ottavi 'bassi' del tabellone maschile e quelli 'alti' del femminile. C'è una spasmodica attesa degli australiani per l'incontro serale tra il loro beniamino Tomic e Federer. Anche la tribuna stampa della Rod Laver Arena è quasi esaurita. I giornalisti sono costretti a prenotarsi per poter accedere ai pochi posti residui.

Aprono la giornata sulla Rod Laver Arena Victoria Azarenka (3) e Iveta Benesova /46). Precedenti: 3-0 Azarenka. Partenza sprint per la bielorussa, terza favorita del torneo, che strappa subito il servizio alla mancina Benesova. La ceca fatica a tenere lo scambio con l'Azarenka che gioca ben dentro il campo ed affonda i propri colpi potenti. Ancora un break per la bielorussa che archivia il primo set, 6-2 in 34 minuti. Continua il tiro al bersaglio anche nella seconda frazione di gioco che è una fotocopia della prima, ancora 6-2. In tutto il match l'Azarenka non ha mai perso il servizio concedendo due sole palle break.

Azarenka b. Benesova 6-2 6-2

Sull'Hisense Arena si sfidano Agnieska Radwanska (8) e Julia Goerges (23). Vuoi la netta superiorità della polacca, vuoi la giornata assolutamente negativa della tedesca, non c'è stato proprio match. La Goerges racimola solo due giochi in 54 minuti.

Radwanska b. Goerges 6-1 6-1

Scendono adesso in campo per il derby iberico Rafa Nadal (2) e Feliciano Lopez (19). Precedenti: 8-2 Nadal. E' stato un Nadal sufficiente. Nel senso che ha fatto quel minimo sindacale richiesto per battere in tre set il connazionale. Il maiorchino non ha mai dato quella sensazione di netta superiorità che ispirava il Nadal di tre anni fa. Sta giocando quel tanto più corto che anche uno come Lopez, che fatica molto da fondo, riesce a tenere piuttosto agevolmente lo scambio. E' comunque prematuro fare dei processi sommari, siamo solo agli ottavi ed i match verità devono ancora essere disputati. Per la cronaca, il primo set si è risolto con un break di Nadal sull'1-1. Nel secondo set, dopo un break per parte, secondo break decisivo per Rafa sul 3-3. Nel terzo set ancora un doppio break per Nadal. ?Questa volta ho iniziato il torneo giocando veramente bene.? dichiara Nadal a fine gara ?A volte in alcuni tornei sento di migliorare il mio gioco di partita in partita. Ma questa volta sto giocando molto bene fin dal primo giorno.?

Nadal b. Lopez 6-4 6-4 6-2

Alla Rod Laver Arena, un anno dopo, è ancora Kim Clijsters (14) contro Na Li (6). Lo scorso anno era la finale, oggi è solo un ottavo. Le due giocatrici giocano a specchio, ma Kim è decisamente più fallosa della cinese. Nel primo set la Li va a servire per il set sul 5-4 e lo incamera alla prima occasione utile. Nel secondo si giunge al tie-break. La cinese si porta sul 6-2 ed ha ben quattro match point. Qui ha inizio un vero e proprio dramma sportivo. La Li si incarta ad un passo dal traguardo. Kim infila sei punti consecutivi e fa suo il set. Come immaginabile, il terzo set non ha storia, con la Li che ha ancora davanti agli occhi le occasioni mancate. La belga si porta facilmente sul 5-2, subisce il parziale ritorno della cinese, per poi chiudere al secondo match point. La campionessa in carica va avanti inseguendo una storica doppietta.

Li b. Clijsters 6-4 7-6

Secondo match sull'Hisense Arena tra Tomas Berdych (7) e Nicolas Almagro (10). Il primo set è a favore dello spagnolo grazie ad un unico break sul 3-3. Nei tre successivi set assistiamo a ben tre tie-break che si risolveranno tutti a favore del ceco anche in modo piuttosto netto.

Berdych b. Almagro 4-6 7-6 7-6 7-6

Sullo Show Court 3 è troppo più potente l'argentino Juan Martin Del Potro (11) opposto al tedesco Philipp Kohlschreiber (41). La partita scivola via in tre set senza particolari sussulti.

Del Potro b. Kohlschreiber 6-4 6-2 6-1

Nel tabellone di doppio si ferma il cammino di Flavia Pennetta che, in coppia con la Dulko, cede al tie-break del terzo set alle russe Kuznetsova/Zvonareva. Disco rosso anche per la coppia azzurra Bracciali/Starace contro le teste di serie n.2, Mirnyi/Nestor. Buona comunque la prova degli italiani che giocano per un'ora alla pari cedendo il primo set solo al sedicesimo punto del tie-break. Bracciali/Starace o Bolelli/Fognini? Questo il piacevole dilemma che dovrà sciogliere capitan Barazzutti in vista della difficile trasferta ceca di Davis.

Mirnyi/Nestor b. Bracciali/Starace 7-6 6-2

Kznetsova/Zvonareva b. Dulko/Pennetta 3-6 6-3 7-6

Ha preso il via oggi anche il torneo juniores che vede nei main draw quattro azzurrini. Avanzano la qualificata Camilla Rosatello e la testa di serie n.8 Stefano Napolitano. Escono Matteo Donati e Pietro Licciardi.

Napolitano b. Strobel 6-4 6-3

Uchida b. Licciardi 7-5 7-6

Broady b. Donati 7-5 6-3

Rosatello b. Hives 6-7 6-3 7-5



21/1/2012
Errani vola agli ottavi


Da Melbourne, Alessandro Terziani - foto Alessandro Terziani

A Melbourne anche oggi il cielo è coperto e la temperatura mite. Il vento è moderato.

Sono in programma gli incontri di terzo turno della parte alta del tabellone maschile e della parte bassa del femminile

Maschile – Sessione diurna

Rod Laver Arena. Dkokovic (1) vs Mahut (81). Precedenti: Djokovic 1-0. Il match è impari. Il francese non regge lo scambio da fondo ed a rete è regolarmente impallinato. Dieci giochi a zero è l'umiliante parziale iniziale per il serbo. Dopo 36 minuti il boato dei 15.000 della Rod Laver Arena che salutano il primo game del malcapitato Mahut. In soli 74 minuti è tutto finito.

Djokovic b. Mahut 6-0 6-1 6-1

Margaret Court Arena. Tipsarevic (9) vs Gasquet (18). Precedenti: Gasquet 1-0. Il talentino francese sembra aver trovato la giusta contraria in questa edizione degli Australian Open. Dopo Seppi e Golubev si sbarazza agevolmente anche dello scoglio Tipsarevic in 1 ora e 37 minuti. Negli ottavi l'attende l'ennesimo esame di maturità contro soldatino Ferrer.

Gasquet b. Tipsarevic 6-3 6-3 6-1

Show Court 2. Ferrer (5) vs Chela (10). Precedenti: Chela 2-1. La resistenza di di Juan Ignacio Chela dura solo 57 minuti, tanto è durato il primo set. Ferrer guida le danze anche nel secondo e terzo set. Sarà comunque un compito proibitivo ripetere la semifinale dello scorso anno per lo spagnolo, lo attendono infatti Gasquet negli ottavi e, soprattutto, Djokovic in un teorico quarto.

Ferrer b. Chela 7-5 6-2 6-1

Hisense Arena. Tsonga (6) vs Gil (107). Precedenti: Tsonga 2-0. Match tecnicamente improponibile. Il peso leggero portoghese è travolto dal peso massimo Cassius Tsonga. Gil si consola con il suo migliore risultato in uno Slam in carriera. E' il primo portoghese della storia ad aver raggiunto il terzo turno in un Major.

Tsonga b. Gil 6-2 6-2 6-2

Show Court 3. Benneteau (39) vs Nishikori (26). Precedenti: Benneteau 1-0. A Kei Nishikori non piace vincere facile, come recita la nota pubblicità... Dopo aver recuperato due set di svantaggio con Ebden, anche oggi è partito sotto di un set contro il francese Benneteau. Il giapponese è poi bravissimo a superare indenne le forche caudine di due tie-break consecutivi ed a chiudere il match nella quarta frazione di gioco con i numerosi tifosi del Sol Levante insolitamente sopra le righe.

Nishikori b. Benneteau 4-6 7-6 7-6 6-3

Margaret Court Arena. Monfils (15) vs Kukushkin (92). Nessun precedente. Il kazako Mikhail Kukushkin si propone come rivelazione del torneo. Approda agli ottavi dopo due autentiche maratone. Cinque set prima con Troicki ed oggi con Monfils. E' ovviamente il risultato record in uno Slam per un kazako. L'attende adesso Murray e con molto probabilità la bella avventura di Kukushkin finirà lì.

Kukushkin b. Monfils 6-2 7-5 5-7 1-6 6-4

Femminile – Sessione diurna

Rod Laver Arena. Kvitova (2) vs Kirilenko (29). Precedenti: Kirilenko 2-1. Non bastava alla Kirilenko avere la n. 2 del mondo dall'altra parte della rete. Ci si è messo anche un problema alla gamba che l'ha costretta al ritiro dopo soli 38 minuti, ancora a digiuno di game. Giornata di riposo per la Kvitova dopo le fatiche con la Suarez Navarro al turno precedente.

Kvitova b. Kirilenko 6-0 1-0 rit.

Rod Laver Arena. Sharapova (4) vs Kerber (30). Nessun precedente. L'ex numero 1 del mondo e vincitrice a Melbourne nel 2008 passeggia con la tedesca Kerber. Si preannuncia un match decisamente più impegnativo quello con la tedesca Lisicki negli ottavi.

Sharapova b. Kerber 6-1 6-2

Hisense Arena. Ivanovic (22) vs King (66). Precedenti: Ivanovic 3-0. La bella serba supera con autorità la statunitense Vania King forse già appagata di aver raggiunto il suo migliore risultato in uno Slam. Negli ottavi la Ivanovic affonterà la Kvitova. Sfida tra una ex numero 1 e la probabile nuova regina del tennis femminile.

Ivanovic b. King 6-3 6-4

Show Court 3. Bartoli (9) vs Zheng (38). Precedenti: 1-1. A guardare il ranking sembrerebbe un risultato a sorpresa. Ma la cinese qui ha raggiunto la semifinale nel 2010, traguardo solo avvicinato dalla Bartoli (quarti nel 2009). Negli ottavi la Zheng, già giustiziera della Vinci, incrocerà la racchetta con la nostra Sara Errani. Chissà se Robertina saprà dare le giuste dritte all'amica Sara...

Zheng b. Bartoli 6-3 6-3

Margaret Court Arena. Zvonareva (7) vs Makarova (56). Precedenti: 1-1. Questa è forse la vera sorpresa dell'odierno programma femminile. Nel primo set la Makarova spreca un set point sul 6-5. Al tie-break succede di tutto. Sul 6-5 ancora una palla set per la Makarova, annullata. Set point per la Zvonareva sul 7-6 annullato dopo un lungo scambio. Alla terza occasione è la Makarova a chiudere il set. Secondo set senza storie e la Makarova eguaglia così il risultato raggiunto nella scorsa edizione del torneo.

Makarova b. Zvonareva 7-6 6-1

Hisense Arena. Lisicki (15) vs Kutznetsova (19). Precedenti: Lisicki 1-0. La tedesca si conferma giocatrice da Slam giungendo agli ottavi a Melbourne dopo la semifinale a Wimbledon 2011 e gli ottavi agli US Open. La Liscki è abile a recuperare un set di svantaggio contro la Kuznetsova, ex numero 2 WTA e vincitrice di due slam (US Open 2004 e Roland Garros 2009).

Lisicki b. Kutnetsova 2-6 6-4 6-2

Sullo Show Court n.2 si affrontano Sara Errani e la rumena Sorana Cirstea, autrice al primo turno della sorprendente eliminazione della Stosur. Tre i precedenti: Lussemburgo 2008 + Cirstea 6-4 6-2, Monterrey 2010 + Errani 6-2 6-3, Marbella 2011 + Errani 1-6 6-4 6-2.

Il match decolla subito. Le due giocatrici, entrambe in fiducia, giocano a viso aperto e numerosi sono i vincenti. La bolognese è molto aggressiva e gioca profondo, non disdegnando improvvisi drop shot. Break in avvio della Errani che però subisce il ritorno dell'avversaria che si porta sul 3-1. La Cirstea ha una pausa e perde ben dieci punti consecutivi dall'italiana, 3-3. Si giunge al tie-break. Sul 6-5 l'italiana ha un set point che spreca malamente con una risposta di diritto in corridoio. Ancora un diritto lungo della Errani e la Cirstea si issa al set point che realizza con un facile smash. Il continuo pressing della Errani dà però i suoi frutti. La rumena è stanca ed inizia a sbagliare l'impossibile. Saranno addirittura dieci i giochi consecutivi per la bolognese. Sul 3-0 nel terzo set, la Cirstea imbufalita manda a quel paese anche il proprio angolo. Sara chiude l'incontro al secondo match point dopo 2 ore e 27 minuti. Per l'italiana è il migliore risultato in carriera in uno Slam. Prossima avversaria la cinese Zheng, il sogno continua.

Raggiante a fine gara il giovane coach spagnolo della Errani, Pablo Lozano. “Già sette anni fa, quando abbiamo iniziato la nostra collaborazione alla Tennis Val di Valencia, Sara aveva la mentalità da professionista. Ha sempre lavorato duro ed ora ne sta raccogliendo i frutti. E' sempre stata un'ottima atleta, adesso è migliorata molto anche nei colpi. Non era facile gestire la tensione nel match odierno, ma Sara c'è riuscita molto bene”.

Errani b. Cirstea 6-7 6-0 6-2

Prosegue il cammino della Pennetta, in coppia con la Dulko. Il duo italo-argentina, n. 4 del seeding, si è imposta agevolmente sulle iberiche Soler Espinosa/Suarez Navarro. Termina invece l'avventura di Alberta Brianti in coppia con la ceca Birnerova.

Dulko/Pennetta b. Soler-Espinosa/Suarez Navarro 6-2 6-2

Mirza/Vesnina b. Birnerova/Brianti 7-5 7-5



20/1/2012
Federer e Nadal avanti tutta! Oprandi esce a testa alta.


Da Melbourne, Alessandro Terziani - foto Getty Images

  A Melbourne il cielo è plumbeo e la temperatura gradevole. Finalmente non c'è vento. Le condizioni meteo ideali per vedere un grande tennis.

  Oggi sono in programma gli incontri di terzo turno della parte bassa del tabellone dove sono in rotta di collisione Nadal e Federer.

  Rod Laver Arena. Nadal (2) vs Lacko (119). Precedenti: Nadal 2-0. Lo slovacco Lukas Lacko, unico qualificato ancora in gara, è uno dei 9 giocatori ad aver inflitto un 6-0 a Nadal (Doha 2011, + Nadal 7-6 0-6 6-3). Il maiorchino si presenta con una t-shirt verde pisello, lo slovacco risponde con una maglia con i colori nazionali: rossa davanti, bianca dietro, con bordature blu. La Rod Laver Arena presenta già un buon colpo d'occhio nonostante siano ancora le 11 del mattino. Lacko non ha nulla da perdere e lascia andare il braccio. Complice un Nadal ancora non pienamente dentro la partita, lo slovacco si porta addirittura avanti di un break, 2-1. Nadal bilancia subito il break e non lascia più alcun game nel primo set. Gli ultimi due set sono un allenamento agonistico per lo spagnolo. Per comprenderne le reali condizioni dobbiamo attendere un test più probante.

Nadal b. Lacko 6-2 6-4 6-2

Rod Laver Arena. Federer (3) vs Karlovic (57). Precedenti: Federer 9-1. Come previsto, il match si gioca sulle poche palle break concesse da due dei migliori servizi del circuito. Il primo set scivola via senza palle break fino al sei pari. Sul 6-5 del tie-break Karlovic va a servire per il set. Il gigante croato si presenta a rete, lo svizzero lo costringe ad una demì voleè. Sul successivo diritto di Federer stop volley di Karlovic. Lo svizzero riesce ad arrivare appena la palla alzando un pallonetto che il croato riesce solo a sfiorare. Scampato il pericolo, un successivo passante di rovescio ed un servizio vincente regalano a Federer il primo set. Nel secondo set Federer sventa una pericolosa palla break sull'1-1. I giocatori tengono il servizio fino al 6-5. Qui Federer si conquista una prima palla break che spreca con un passante largo di rovescio. Seconda palla break e Karlovic sbaglia una voleè di diritto. Due set a zero Federer. Nel terzo set ancora break dello svizzero nel quarto gioco. Si va avanti senza break fino al termine. Federer supera così uno scoglio particolarmente insidioso e, soprattutto, non sembra risentire dei recenti problemi alla schiena.

Federer b. Karlovic 7-6 7-5 6-3

Margaret Court Arena. Berdych (7) vs Anderson (32). Nessun precedente. Ancora un match tra due grandi battitori. Sia il primo che il secondo set si decidono al tie-break. Entrambi se li aggiudica il ceco, 7-5 e 7-1. Nel terzo set Berdyck breakka due volte e chiude agevolmente la partita in 2 ore e 47 minuti.

Berdych b. Anderson 7-6 7-6 6-1

Show Court 3. Kohlschreiber (41) vs Falla (71). Precedenti: Kohlschreiber 3-0. Vittoria piuttosto agevole del tedesco sul mancino colombiano in 2 ore e 18 minuti. Con gli ottavi di finale appena raggiunti, Kohlschreiber eguaglia la sua migliore performance in uno Slam (Australian Open 2005 e 2008, Roland Garros 2009).

Kohlschreiber b. Falla 6-3 6-2 7-6

Show Court 2. Wawrinka (22) vs Almagro (10). Precedenti: Wawrinka 3-1. Lo svizzero, reduce da un duro incontro contro il cipriota Baghdatis, non è al top della condizione fisica tanto da dover ricorrere più volte all'intervento del fisioterapista. Nicolas Almagro ne approfitta e chiude la pratica in soli tre set e 2 ore e 27 minuti. Lo spagnolo raggiunge così per il terzo anno consecutivo gli ottavi a Melbourne.

Almagro b. Wawrinka 7-6 6-2 6-4

Hisense Arena. Isner (17) vs Lopez (19). Precedenti: Isner 1-0. Si preannuncia una battaglia di servizi. Nel 2011 Isner si è classificato secondo nella speciale classifica degli ace (811), Lopez terzo (734). Isner si tiene aggrappato al servizio (30 gli ace finali) e si aggiudica al tie-break il secondo ed il quarto set. Lopez è più giocatore e riesci a giocarsi ben 11 palle break (6 sfruttate) nell'incontro, contro le 4 dell'americano (2 messe a frutto). Dopo 3 ore siamo due set pari. Isner è ormai sulle gambe e cede due volte il servizio e con esso la partita. Il mancino spagnolo raggiunge così gli ottavi a Melbourne per la prima volta in carriera.

Lopez b. Isner 6-3 6-7 6-4 6-7 6-1

Rod Laver Arena. Dolgopolov (13) vs Tomic (38). Precedenti: Dolgopolov 3-0. Il 19enne australiano Bernard Tomic è il più giovane dei giocatori ancora in gara. Una sera Hewitt, una sera Tomic, la Rod Laver si trasforma davvero in Arena. L'atmosfera è davvero elettrizzante. Gli spalti sono gremiti. La partita è subito gradevole. Dolgo, genio e sregolatezza. Alterna incredibili vincenti a clamorose scelleratezze. Il giovane gladiatore aussie lotta palla su palla. Il primo set, dopo un break per parte, si decide al nono gioco. Break del russo che va a servire per il set. Rimonta da 0-40 e chiude con un ace. Secondo e terzo set si decidono al tie-break. Nel primo vince a zero Tomic, Dolgo non pervenuto. Il secondo tie-break è degno dei migliori thriller. L'australiano, avanti 5-3, si fa raggiungere e poi guadagna il primo set point. Il russo lo annulla con un ace. Qui Dolgo sbaglia un clamoroso diritto a campo vuoto e consegna il secondo set point a Tomic che stavolta lo mette a frutto. I 15.000 della Rod Laver Arena compiono quattro giri di Ola guidati da 15 instancabili Fanatics (i tifosi aussie organizzati). Due break permettono al russo, che chiede il medical time out a metà set, di giungere al quinto set. In una bolgia, Tomic effettua il break decisivo al quarto gioco per poi chiudere 6-3 al secondo match point. Vince Tomic dopo 3 ore e 49 minuti, ma il tabellino dice che i due giocatori hanno realizzato 174 punti a testa. Lunedì, l'ottavo con Federer, promette già scintille di tennis.

Tomic b. Dolgopolov 4-6 7-6 7-6 2-6 6-3

Hisense Arena. Del Potro (11) vs Lu (79). Precedenti: Del Potro 1-0. Schiacciante la supremazia dell'argentino che liquida la pratica Lu in 1 ora e 52 minuti senza concedere una sola palla break.

Del Potro b. Lu 6-2 6-3 6-0


OTTAVI DI FINALE (parte bassa)

Kohlschreiber vs Del Potro

Federer vs Tomic

Berdych vs Almagro

Nadal vs Lopez




Sullo Show Court n.3 si affrontano l'italo-svizzera Romina Oprandi e la tedesca Julia Goerges, n.22 del seeding. Un solo precedente a favore della tedesca, 6-3 6-4, al primo turno degli US Open 2010.

Il match è subito in discesa per la Oprandi che conquista il break sull'1-1. La tedesca è molto fallosa ed ha percentuali disastrose al servizio. Si va avanti senza break fino al 5-3, servizio Goerges. Romina incamera il set chiudendo con uno smash al terzo set point utile. Entrambe le giocatrici chiedono il medical time out. Nel secondo set la svolta giunge sul 3-3, servizio Oprandi. L'italo-svizzera gioca un game sciagurato con due doppi falli ed altri due errori gratuiti. Break per la tedesca. La Oprandi chiede il secondo medical time out ancora per problemi muscolari alla gamba. Alla ripresa la tedesca tiene il servizio ed effettua un nuovo break aggiudicandosi il set. Ad avvio terzo set la Oprandi ha ben 3 palle break ma non le sfrutta. Le sfrutta invece la tedesca sul 2-1. La partita scivola via senza più sussulti. La Georges vince in 1 ora e 58 minuti. Resta il rammarico per le numerose occasioni concesse dalla tedesca e non sfruttate dalla Oprandi. A fine gara si contano ben 13 palle break per la Oprandi delle quali solo 2 sfruttate.

Goerges b. Oprandi 3-6 6-3 6-1

In programma anche il secondo turno del doppio con numerosi azzurri impegnati. Passano le due coppie azzurre Bracciali/Starace ed Errani Vinci.

Bracciali/Starace b. Knowle/Kohlmann 6-4 6-4

Paes/Stepanek b. Bolelli/Fognini 6-2 7-6

Butorac/Soares b. Cipolla/Istomin 6-2 6-3

Errani/Vinci b. Rodionova/Rodionova 4-6 6-4 6-3



19/1/2012
Super Errani, Vinci out


Da Melbourne, Alessandro Terziani

A Melbourne ancora una giornata calda e con il solito vento che ormai ci accompagna dalla prima giornata. Due le italiane in programma, Sara Errani e Roberta Vinci.

Sullo show court n.2 si affrontano Sara Errani e la russa Nadia Petrova, già n.3 del mondo e due volte nei quarti qui a Melbourne. La Petrova è giocatrice molto potente e dotata di un ottimo servizio ma difetta negli spostamenti. La Errani cerca di non farle prendere l'iniziativa e di spostarla. L'avvio è ottimo per la giocatrice bolognese che sull'1-1 conquista il break. Nel successivo game la Errani è brava a salvare ben 3 palle break consecutive e portarsi sul 3-1. Sul 4-2 ancora un break per l'italiana che va a servire sul 5-2 e chiude la prima frazione di gioco al secondo set point. Avvio sprint di secondo set con un doppio break della Errani che si porta sul 3-0. La Petrova chiede il medical time out. Alla ripresa del gioco un attimo di apprensione. La Errani, un po' freddata dalla pausa, subisce il break. La Petrova si porta sotto 2-3. Qui l'azzurra è brava a tenere il servizio per poi breakkare nuovamente la russa. La Errani va a servire per il match sul 5-2. Sul 15-40 la bolognese annulla due palle break con due drop shot perfetti per poi chiudere al terzo match point a disposizione in 1 ora e 36 minuti.“Sto giocando il miglior tennis della mia carriera già dal torneo di Auckland” ha confessato una raggiante Errani dopo il match. “La mia nuova racchetta mi sta aiutando molto a spingere di più la palla”. Adesso è attesa dalla rumena Cirstea, giustiziera della Stosur Sognare gli ottavi è più che lecito.

Errani b. Petrova 6-2 6-2

Avversario ostico per Roberta Vinci sul court n.6. La cinese Jie Zheng è infatti giunta addirittura fino alla semifinale in questo torneo solo due anni fa. La cinese si rivela subito troppo più potente e solida della tarantina. La Vinci quando può cerca di rubarle il tempo e si approccia rete con il back di rovescio ma la Zheng riesce molto spesso a passarla. Le impietose statistiche finali diranno che le discese a rete della Vinci (34) hanno fruttato solo il 50% dei punti (18). L'italiana ha comunque lottato fino alla fine, basti pensare che prima di capitolare ha annullato ben 8 match point consecutivi alla cinese.

Zheng b. Vinci 6-4 6-2

Numerso gli italiani impegnati nel primo turno del doppio.

Bracciali/Starace b. Malisse/Skupski 7-6 6-3

Cipolla/Istomin vs Duckworth/Feeney

Dulko/Pennetta b. Falconi/Marino3-6 6-4 6-4

Paszek/Woehr b. Peng/Schiavone 3-6 5-2 rit.

Birnerova/Brianti b. Bengson/Caderwood 6-4 6-4



18/1/2012
Sorpresa Oprandi, fuori la Schiavone!


Da Melbourne, Alessandro Terziani

A Melbourne giornata inizialmente nuvolosa, poi esce fuori il sole. Temperatura intorno ai 30° con vento moderato. Quattro azzurri in programma.

Il derby italiano tra Francesca Schiavone e Romina Oprandi va in scena su uno dei salotti buoni di Melbourne Park, la Margaret Court Arena. Nei confronti diretti, seppur datati (Us Open 2006 e Barcellona 2007), è in vantaggio Francesca 2-0. 1° set con ben 5 break, 3 a favore della Oprandi. La Schiavone è molto fallosa e numerose volte scentra la palla. La Oprandi gioca molto profondo affondando spesso con il rovescio lungo linea e non disdegnando improvvise smorzate che spezzano il ritmo all'avversaria. Si giunge sul 5-4 e servizo per la Oprandi che incamera il set al secondo set point utile. Nel secondo set la Schiavone, disastrosa al servizio (saranno ben 9 i doppi falli complessivi), subisce il break sull'1-1. Sul 5-3 e servizio Schiavone, la Oprandi si porta sullo 0-40 e chiude subito al primo match point. L'italo-svizzera, per la gioia, si sdraia sul campo. Dopo lo scalpo della Clijster lo scorso anno, un altro importante successo su una delle top player. Il terzo turno, dove affronterà la tedesca Georges, è anche il suo migliore risultato in uno Slam. “Ho giocaato il peggiore Slam della mia vita” commenta una Schiavone molto delusa a fine match. “Non riuscivo a centrare la palla, non riuscivo a muoverla ed a darle pressione”. Raggiante Romina Oprandi: ”Mi sentivo bene oggi, sapevo che lei mi avrebbe dato delle occasioni. Ho giocato molto lungo mettendole pressione. Bene in particolare il rovescio lungolinea ed il servizio. Non ho fatto neppure un doppio fallo.” Sulla prossima avversaria: “La Georges tira forte, non sarà facile.”

Oprandi b. Schiavone 6-4 6-3

L'unico azzurro superstite del contingente maschile, Flavio Cipolla, ha un impegno sulla carta quasi proibitivo contro lo spagnolo Feliciano Lopez, n.18 del seeding. Primo set non molto bello con ben 7 break. Cipolla è molto più falloso del solito e commette ben 16 errori gratuiti. Sul 5-2 e servizio Lopez, il romano reagisce. Conquista il break e tiene il successivo servizio annullando due set point. Ancora un break e si porta sul 5-5. Subisce a sua volta il break e Lopez va a servire ancora una volta per il set. Cipolla si conquista una palla break ma lo spagnolo infila 3 servizi vincenti e chiude il set. Nel secondo set la partita sale di livello e lo spettacolo è gradevole. Diversamente dalla prima frazione di gioco, i due giocatori mantengono sempre il servizio. Il tie-brek si gioca palla su palla ma è Lopez ad aggiudicarselo 7-4. Nel terzo set due le palle break a disposione per ciascun giocatore. Lopez se le aggiudica, Cipolla no. 6-2 e match per lo spagnolo. “Lopez è stato molto più solido del solito da fondo campo” analizza il match Cipolla. “Posso comunque dire di aver giocato alla pari. Soprattutto nel secondo set ho giocato molto bene. Lopez si è salvato con il servizio nei momenti importanti. Lui alla fine era più stanco di me. Se avessi vinto almeno un set, la partita sarebbe potuta cambiare.”

Lopez b. Cipolla 7-5 7-6 6-2

Sul court n.7 Alberta Brianti affronta la qualificata russa Nina Bratchikova che al turno precedente aveva eliminato la Pennetta. Non c'è match. Troppo più potente la russa che impiega solo 62 minuti per superare la 32enne parmigiana. Davvero una bella avventura per la bionda Bratchikova che ha trovato il proprio miglior tennis alla non più giovane età di 27 anni dopo una vita trascorsa nel circuito minore.

Bratchikova b. Brianti 6-2 6-1

Oggi in programma anche molti match di doppio con tre coppie azzurre impegnate.

I pupilli di coach Sartori, Seppi/Vagnozzi, hanno ceduto in 3 set, sul court n.11, agli specialisti spagnoli Marc Lopez/Marrero.

M. Lopez/Marrero b. Seppi/Vagnozzi 3-6 6-4 6-3 

Grandi attese per la coppia Davis Bolelli/Fognini dopo l'ottima semifinale agli ultimi US Open. Sul campo 19, sotto lo sguardo attento di capitan Barazzutti, hanno superato il duo portoghese-ceco Machado/Rosol.

Bolelli/Fognini b. Machado/Rosol 5-7 6-4 6-2

Sul court n.21, agevole successo in 34 minuti per la collaudata coppia di Fed Cup contro le sconosciute wild card locali Patterson/Sanders

Errani/Vinci b. Patterson/Sanders 6-0 6-0

 



17/1/2012
Italiani tutti fuoti. Ok Errani e Vinci


  Da Melbourne, Alessandro Terziani

A Melbourne, in una giornata molto calda e tormentata dal forte vento, si è consumata oggi una vera e propria Caporetto per gli azzurri. Cinque erano i nostri giocatori in programma e nessuno di loro è approdato al turno successivo. L'unico superstite del contingente italiano resta Flavio Cipolla che affronterà al secondo turno Feliciano Lopez.

Come ormai siamo abituati da alcuni anni, sono le donne a salvare l'onor patrio. Dopo le vittorie di ieri di Schiavone, Brianti ed Oprandi, si sono aggiunti i successi odierni di Vinci ed Errani.

Ma passiamo a vedere in sintesi i singoli match che, disputandosi quasi tutti in contemporanea e spesso in campi molto distanti tra loro, mi hanno costretto ad un tour de force.

Paolo Lorenzi ha inaugurato il programma nella suggestiva Rod Laver Arena contro il n.1 del mondo Nole Djokovic. Il senese, per nulla intimorito, strappa addirittura il break sull'1-1 del 1° set. Mai stuzzicare il can che dorme, dice un vecchio proverbio toscano che Lorenzi dovrebbe ben conoscere. Djokovic alza inesorabilmente il livello di gioco ed effettua immediatamente il contro break a zero. Da qui in poi si consuma una vera e propria mattanza. Lorenzi subisce un imbarazzante parziale di 17-0. Al termine del match il serbo totalizzerà il doppio dei punti dell'italiano: 82-41. Per Lorenzi comunque la giusta gratificazione ad una carriera che negli ultimi tre anni è stata ricca di inattese soddisfazioni.

Djokovic b. Lorenzi 6-2 6-0 6-0

Sullo show court n.2 Andreas Seppi affronta il francese Richard Gasquet, n.17 del seeding. La partita è fortemente condizionata dal vento. Numerosi gli errori da parte di entrambi. Il servizio di Seppi è il colpo più influenzato dalle avverse condizioni meteo, L'altoatesino, in tutto il match, concederà ben 17 palle break al francese, perdendo 7 volte il servizio su 17 turni di battuta. Nel quarto set l'allievo di Sartori, dopo aver subito il break in apertura, sembra quasi mollare. Chiuderà il match con un doppio fallo. Seppi spiegherà nel dopo partita di aver avuto anche una contrattura muscolare nel terzo set.

Gasquet b. Seppi 6-3 3-6 6-3 6-1

Nessuno, forse neppure il giocatore stesso, si aspettava ancora qualcosa da Matteo Viola. Il 25enne italiano il suo torneo lo aveva già vinto superando le qualificazioni ed entrando per la prima volta nel main draw di un Major. L'avversario, il colombiano Santiago Giraldo, anche se non certo uno specialista di questa superficie, lo sopravanzava di un centinaio di posizioni nel ranking ATP. Partita c'è stata solo nel primo set, poi il match è scivolato via senza sussulti a favore di Giraldo.

Giraldo b. Viola 6-4 6-2 6-1

Filippo Volandri è stato sorteggiato con uno dei giocatori più 'caldi' del momento, il montenegrino-canadese Milos Raonic. Sul court n.19, il livornese è stato bravo a restare in partita per tutto il primo set, ceduto per un solo break. Poi non c'è stata più storia. Raonic, come al solito devastante con il servizio, non cederà mai il turno di battuta concedendo solo 5 palle break al livornese.

Raonic b. Volandri 6-4 6-0 6-2

Sul campo n. 6 si è consumata la sconfitta più inattesa per i nostri colori. E' vero che Potito Starace era sempre uscito al 1° turno nelle 6 precedenti apparizioni a Melbourne, ma l'avversario odierno, la wild card giapponese Tatsuma Ito, sembrava quello giusto per sfatare questa tradizione negativa. Nel periferico campo n.6, con le due tribunette affollate dai tifosi del Sol Levante, il giocatore campano si è ben presto innervosito per il forte vento, imprecando a più riprese contro Eolo. Diverso l'atteggiamento mentale del giapponese che è parso molto più concentrato e motivato del nostro connazionale. Potito, perso il primo set, era riuscito a pareggiare i conti nel secondo, pur complicandosi la vita sul 5-2. Nel terzo set il giapponese fa il break decisivo sul 3-1, con conseguente lancio di racchetta da parte di Starace, e chiude 6-3. Nel quarto set l'equilibrio si interrompe sul 4-4 quando l'italiano va a servire contro vento e cede il servizio. Ito, n.117 del ranking vince il suo primo match in uno Slam. Potito conferma la sua allergia all'Australia.

Ito b. Starace 6-3 4-6 6-3 6-4

Che dire di un match terminato in 42 minuti e con 51 punti vinti da Roberta Vinci contro i soli 18 della sua avversaria, la rumena Alexandra Cadantu, n.109 WTA ed alla prima apparizione in uno Slam? Nulla, tanta è stata la superiorità della tarantina. Molto più probante il prossimo match contro, probabilmente, la cinese Zheng, addirittura semifinalista agli Australian Open 2010

Vinci b. Cadantu 6-0 6-1

Poco di più, 61 minuti, ha impiegato Sara Errani a chiudere la pratica contro la qualificata russa Valeria Savinykh, n.124 WTA e anch'essa al primo main draw in uno Slam. Secondo turno molto duro per l'italiana contro la russa Nadia Petrova, ex n.3 del mondo e due volte nei quarti qui a Melbourne.

Errani b. Savinykh 6-2 6-1



16/1/2012
Cipolla fa piangere Davydenko


Da Melbourne, Alessandro Terziani

Finalmente si gioca. Prendono il via gli Australian Open n.100. Ben 64 incontri in programma su 16 court in Plexicushion. Oggi fa veramente caldo, temperatura intorno ai 35°. Tira un forte vento.

5, 10, 13, 15, 19. Non sono i numeri del Lotto. Sono i campi dove sono stati programmati gli italiani. Campi periferici. Dove non arrivano le telecamere e dove 'occhio di falco' è forse il nome di un indiano dalla vista acuta.

Apre le danze Flavio Cipolla sul campo 19. L'avversario è nobile, il russo Nikolay Davydenko, ex numero 3 del mondo e vincitore del Master nel 2009. E' uno scontro policromo. Sul campo blu il romano indossa una maglietta verde pisello e short bianchi, il russo risponde con una t-shirt rossa e calzoncini neri. Il match è condizionato dal forte vento. Cipolla dimostra da subito di essere in partita togliendo il ritmo a Davydenko con una fitta ragnatela di back. Il russo, piuttosto falloso, cede il primo set 6-4. Il secondo set è la sagra dei break, ben 7 su 10 giochi. Lo vince il russo che riesce ad alzare il ritmo e si aggiudica anche il terzo.Ma il romano è bravo a rimanere in partita ed è premiato. Ad inizio del quarto set Davydenko va in riserva e cede gli ultimi due set con un pesante parziale di 12 giochi a 2. Si tratta per il romano, come lui stesso ha ammesso a fine match, di una delle più importanti vittorie in carriera, seconda solo a quella con Roddick ottenuta lo scorso anno a Madrid.Adesso Cipolla è atteso dallo spagnolo Feliciano Lopez. Sarà un match molto duro contro un avversario mancino che serve molto bene e si presenterà molto a rete attaccando il rovescio del romano.

 Cipolla b. Davydenko 6-4 4-6 3-6 6-2 6-1

 
A compensare il bel successo di Cipolla, arriva purtroppo l'inattesa sconfitta di Flavia Pennetta contro la qualificata Nina Bratchikova, n.136 WTA. La giocatrice russa, due spalle rubate al canottaggio, ha un avvio di match incredibile tirando 'sassate' a tutto braccio e vicino alle righe. 6-3 per lei. Nel secondo set Flavia riesce a guadagnare un po' di campo prendendo l'iniziativa sull'avversaria che mostra evidenti difficoltà negli scambi prolungati. 6-1 Pennetta. Il nutrito gruppo di tifosi toscani appostati nella piccola tribuna srotola lo striscione 'ciao mamma'. E invece sarà un amaro 'ciao Pennetta'. Flavia inizia il terzo set troppo rilassata, perde due giochi da 30-0, la russa fa il break e reinserisce nuovamente il pilota automatico. Il set non ha più storia.

Bratchikova b. Pennetta 6-3 1-6 6-2

Nel campo accanto, il n.15, giocano Fabio Fognini ed Alejandro Falla. Il mancino colombiano è un cliente particolarmente ostico sui campi veloci. Ricordate il vantaggio di due set a zero contro Federer a Wimbledon 2010? Il giocatore ligure, non al massimo della condizione per un problema ad un piede che lo accompagna da alcune settimane, va subito sotto due set a zero. Reagisce nel terzo, ma cede nettamente nel quarto.

Falla b. Fognini 6-3 6-2 3-6 6-1

 L'Italia tennistica è presente nei campi che contano ancora una volta con Francesca Schiavone, una vera beniamina del pubblico ad ogni latitudine. Sull'avveniristica Hisense Arena, l'avversaria di turno è la spagnola Laura Pous-Tio. Francesca si è imposta con autorità in due set in soli 63 minuti di gioco.

Schiavone b. Pous-Tio 6-1 6-3

La prossima avversaria della Schiavone sarà Romina Oprandi. Sul campo n.5 la 26enne italo-svizzera ha avuto la meglio sulla bulgara Anastsiya Yakimova, n.63 WTA che la sopravanzava nel ranking di 17 posizioni.

Oprandi b. Yakimova 6-4 6-1

La quarta vittoria tricolore di giornata è arrivata dal court n.10. Dopo 101 minuti di gioco, Alberta Brianti ha superato la statunitense Irina Falconi. E' attesa adesso dalla giustiziera della Pennetta, la russa Bratchikova. E' lecito sognate un terzo turno con la cinese Peng.

Brianti b. Falconi 6-2 7-5



15/1/2012
Tutto pronto a Melbourne Park


Da Melbourne, Alessandro Terziani

Dopo oltre 30 ore di viaggio e 17.000 chilometri, sono finalmente arrivato a Melbourne alle 7 ora locale (sic). La tentazione di fiondarmi nel letto queen size dell'hotel dopo due notti insonni è stata fortissima. Per combattere il pesante jet lag mi sono però imposto di resistere fino alla sera per non rischiare di aggirarmi come uno zombie tra un match e l'altro nei prossimi giorni..

La prima sorpresa lieta è il mancato incontro con il temibile caldo australiano. E' nuvoloso, il sole va e viene, c'è molto vento, la temperatura massima è di 24°.

Avvicinandosi a piedi a Melbourne Park si scorgono in lontananza migliaia di giovani, vestiti (a dire la verità, non molto) nei modi più bizzarri. Eppure il torneo inizia domani... Si tratta del Midsumma Gay and Lesbian Festival, un gioioso happening che ci accompagnerà anche nei prossimi due week end.

Completate le incombenze amministrative preliminari entro finalmente nel recinto degli Australian Open e nell'immensa Media Work Room. La postazione di lavoro de Il Tennis Italiano è la n.257.

Il tempo di entrare in possesso del programma di gioco del primo giorno che le palpebre iniziano inesorabilmente ad abbassarsi. Riesco solo ad abbozzare il mio primo tour de force tra i campi e scrivere queste due righe. Appuntamento a domani!



12/1/2012
In partenza per Melbourne


di Alessandro Terziani - foto Alessandro Terziani

Netbook, macchina fotografica, micro sd di riserva, adattatore universale (paese che vai, spina che trovi), taccuino (mai affidarsi completamente alla tecnologia), cappellino, crema solare, costume da bagno (non si sa mai), dollari australiani...

Non manca niente, la valigia è ormai pronta. Tra poche ore si parte per la grande avventura a Melbourne.

Già domenica, una volta preso possesso del mio desk nell'immensa Media Work Room di Melbourne Park, cercherò di trasmettervi l'atmosfera, le emozioni, il colore del primo Slam stagionale

Nella lunga trasferta a Down Under mi accompagnerà Cangu, piccolo canguro di peluche, grande appassionato di tennis. Cangu, emulo del compianto polpo Paul, mi ha confidato i suoi pronostici ricavati dalla lettura della magica palla di feltro giallo.

Maschile: Djokovic (30%), Federer (25%), Murray (20%), Nadal (10%), Tsonga (5%), Del Potro (4%), Berdych (3%), Tomic (2%), Raonic (1%).

Femminile: S. Williams (21%), Kvitova (20%), Clijsters (15%), Azarenka (12%), Sharapova (10%), Wozniacki (8%), Stosur (5%), Kanepi (3%), Na Li (3%), Hantuchova (1%), Pennetta (1%), Schiavone (1%).

Cosi parlò Cangu! 




Pagina: 1 2